
LA SORVEGLIANZA ED IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI DEL SITO CHIRURGICO IN PIEMONTE

Epidemiologia, buone pratiche e strategie regionali per migliorare la sicurezza del percorso chirurgico
Le infezioni del sito chirurgico (ISC) rappresentano una delle principali complicanze post-operatorie e costituiscono un indicatore cruciale di qualità e sicurezza dell’assistenza chirurgica. Le ISC aumentano morbosità, durata della degenza, riammissioni e costi sanitari, oltre a favorire l’utilizzo non necessario di antimicrobici, contribuendo alla diffusione dell’antimicrobico-resistenza (AMR). Il loro verificarsi dipende da fattori legati al paziente, al tipo di intervento, all’organizzazione dei percorsi peri-operatori e all’aderenza alle misure di prevenzione.

La prevenzione delle ISC è una priorità nazionale e internazionale, sostenuta da raccomandazioni WHO/ECDC e integrata nelle strategie del PNCAR 2022-2025. L’adozione di sistemi strutturati di sorveglianza permette di descrivere l’epidemiologia locale, monitorare l’appropriatezza della profilassi antibiotica e valutare l’efficacia delle misure di Infection Prevention and Control. Una conoscenza aggiornata del fenomeno è essenziale per orientare interventi mirati, ridurre le complicanze infettive e migliorare l’esito dei percorsi chirurgici, contribuendo complessivamente alla sicurezza del paziente e alla sostenibilità del sistema sanitario.
OBIETTIVO
Offrire ai professionisti sanitari un quadro aggiornato, concreto e operativo sullo stato della sorveglianza e del controllo delle ISC in Piemonte, promuovendo una riflessione condivisa sulle strategie per migliorare la sicurezza del percorso chirurgico. Favorire il confronto tra strutture sanitarie, promuovendo l’apprendimento reciproco e di miglioramento continuo attraverso la condivisione dell’esperienza regionale e l’utilizzo sistematico ed integrato dei dati di sorveglianza per guidare decisioni, allocare risorse e valutare l’efficacia degli interventi implementati. Infine l’incontro si propone di promuovere una visione integrata del percorso chirurgico, in cui la prevenzione delle ISC non sia percepita come un insieme di adempimenti, ma come componente essenziale della qualità assistenziale e della sicurezza del paziente.
Le istituzioni regionali
BARTOLOMEO GRIGLIO
Prevenzione, sanità pubblica, veterinaria e sicurezza alimentare, Assessorato Sanità, Regione Piemonte
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SILVIO MAGLIANO
Consigliere regionale del Piemonte nella XI e XII Legislatura
FRANCO RIPA
Programmazione dei servizi sanitari e socio-sanitari, Assessorato Sanità, Regione Piemonte
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Relatori
LUCA BRESCIANO - DSSPP, Università di Torino.
LORENZO MAGANUCO - S.C. Chirurgia Generale dell'Ospedale San Giovanni Bosco di Torino.
ENRICO RICCHIZZI - Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale, Regione Emilia Romagna.
ALESSIA PASCARELLA - DSSPP, Università di Torino.
VALENTINA RAVAZZANI - DSSPP, Università di Torino.
COSTANZA VICENTINI - DSSPP, Università di Torino.
ELETTRA UGLIONO - S.C. Chirurgia Generale 1U A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino – Presidio Molinette
CARLA MARIA ZOTTI - DSSPP, Università di Torino
PROGRAMMA
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Sintesi delle presentazioni
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La sorveglianza delle Infezioni del siti chirurgico: ECDC, Italia e Piemonte (C.M. Zotti)
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Ls sorveglianza delle ISC in Piemonte (A. Pascarella)
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Il Protocollo SNICH2: aggiornamenti e FAQ (V. Ravazzani)
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La sorveglianza automatizzata: l’esperienza della Regione Emilia Romagna (E. Ricchizzi)
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Prevenzione mediante bundle (C. Vicentini)
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I risultati in Piemonte dell’uso del bundleper prevenire le ISC (L. Bresciano)
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Quali aggiornamenti delle Linee Guida? (L. Maganuco)
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Utilizzo dei dati di sorveglianza e valutazioni economiche (E. Ugliono)
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Tavola rotonda e discussione (C.M. Zotti, E. Ugliono, L.Maganuco)